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Un giorno d’ inizio inverno - nel 1989 - passando per il ponte a Santa Trinita mi venne fatto di pensare all’ Europa Unita.
Ancora non erano avvenuti né il Trattato di Maastricht del 7 febbraio 1992 con la firma della UE; né il Trattato di Schengen del 1995. Era, però, già caduto il muro di Berlino: il 9 novembre di quell’anno.
Il ponte a Santa Trinita - allora - mi parve il simbolo di una volontà indomita di rinascita. Distrutto nel 1944 dalla ferocia dell’ ultima guerra era stato ricostruito otto anni dopo dov’era e com’ era dalla indomabile fiducia fiorentina in un futuro libero e indipendente.

L’ anno precedente la sua ricostruzione: nel 1951, cioè, col Trattato di Parigi, dopo gli orrori dell’ ultima guerra, Francia, Germania, Italia e i tre paesi del Benelux ( Olanda, Belgio, Lussemburgo) avevano deciso di formare la CECA ( Comunità Europea del Carbone e dell’ Acciaio) e fu il primo seme della lotta contro i nazionalismi.



Ma io pensavo - in quel momento - ai teorici italiani dell’ Europa Unita: Mazzini e Cavour.
Giuseppe Mazzini( Genova 1805-Pisa 1872) dedicando tutta la sua vita all’ unità d’ Italia, ebbe un lampo di genio: il 15 settembre 1834 firmò a Berna l’ atto costitutivo della Giovane Europa insieme ai delegati della Giovane Germania e della Giovane Polonia con programma comune.

Camillo Benso, conte di Cavour – detto “il tessitore”(Torino 1810 – ivi 1861) - fautore di una politica economica basata sul libero scambio aveva istituto nel 1847 la Banca di Torino che due anni dopo divenne la Banca Nazionale e Banche minori che chiamò “di Risparmio” ed aveva portato il Piemonte al tavolo delle questioni europee dopo la guerra di Crimea.
Clotilde Vesco

Clotilde Vesco
foto di Sandro Bucarelli


Nello stesso anno del 1989 a Firenze, in piazza della S.S. Annunziata era stata allestita la mostra delle navi vichinghe. Tutte quelle sollecitazioni mi portarono a riflettere ed a comporre…. e, se oggi: febbraio 2005 mi sono decisa a pubblicare questo “poemetto evocativo” è per rendere omaggio, con le mie forze, al centenario della nascita di Giuseppe Mazzini.


Clotilde Vesco


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