HOME CONTATTI CHI SIAMO FOTO GALLERY AUTORI SCAFFALE LABORATORIO
. . .
i maestri

autori

interviste
.

 
 

Seleziona dalla lista sottostante l' Autore che si desidera visualizzare ...


Bellucci - Bianchi - Borgini - Guarducci - Guidi - Guasti - Leonori - Macchia - Salimbeni - Salvadori

Scerrotta
- Simoni - Sodi - Vincitorio





Nato a Firenze il 9 settembre 1971, avvertì fin da tenera età il magico richiamo della Poesia che in seguito divenne per lui naturale forma di espressione senza impedirgli, comunque, di essere un giovane fra i giovani, di praticare alcuni sport, di interessarsi alla musica sia classica che moderna, nonché di essere appassionato di alcuni gruppi musicali attuali. Amante dei viaggi, tornava da questi con un lungo bagaglio di cognizioni, di umanità, di notizie che raccontava con fervore, con pertinenti giudizi in quanto agevolato dalla buona conoscenza delle lingue: inglese e tedesco.

Il mondo era per il suo spirito una grande scuola, una palestra dove esercitare il suo innato bisogno di giustizia e di uguaglianza, di rispetto per la sofferenza, di rabbia, quando, ed era inevitabile, doveva ritirarsi impotente. Dopo la maturità classica, seguendo la sua naturale inclinazione per le materie umanistiche, si iscrisse alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze; in seguito alla morte della sua ragazza, Diana, avvenuta nel 1992 per una forma acuta di leucemia, abbandona lettere per iscriversi alla facoltà di Medicina.

Non cerca scuse per questo mutamento, il dolore e il trauma sono troppo grandi, assumono una vastità enorme, ma egli motiva questa scelta con la “necessità di aiutare il prossimo”.


Continua a scrivere “per se” versi dolorosi e struggenti senza pensare di poterli pubblicare; sarà la madre, che preoccupata dal suo cambiamento, dalla tristezza e dalla solitudine entro i quali lo vede sprofondare giorno dopo giorno, che inizia a mandare alcuni elaborati a dei Concorsi Letterari, ma i successi ottenuti scivolano addosso a Gabriele, non dà loro importanza. Un grave incidente stradale avvenuto il 27 Dicembre 1993, (un anno esatto prima della sua morte), lo costringe immobilizzato a letto, in seguito ad un importante intervento all’ anca, per alcuni mesi; ciò aggrava senz’ altro il senso di angoscia e di incertezza, teme di non poter essere quello di prima, di non poter svolgere il compito che si era prefisso – operare con i “Medici senza frontiere”.


Durante questo periodo detta alla madre un romanzo breve dal titolo “Il Talimano”, dove sia pure in terza persona, esprime il desolante senso di vuoto che la perdita di Diana ha lasciato in lui. Dopo la sua morte avvenuta il 27 Dicembre 1994, dobbiamo ai suoi genitori la pubblicazione di una parte delle sue poesie in due volumi: “VERRA’ L’INVERNO DI NEVE” (Diventare uomo) e “CAMPANE SULL’ALBA” (Casa Editrice Ibiskos di Empoli – 1996 - 1997). Nel mese di Ottobre 2002 verrà edito per la Polistampa – Firenze – il romanzo IL TALIMANO.



Seguiranno altre raccolte di poesie anche a tema religioso ed un libro di favole al quale egli stesso diede il titolo “Un Mondo migliore”. Con il patrocinio del Comune di Fiesole (FI) è stato indetto fino dal 1996 un Premio Letterario per i giovani dedicato al suo nome.




DA “VERRA' L' INVERNO DI NEVE ”


Clicca sui titoli sottostanti per visualizzare la poesia che si desidera leggere ...

- Fuggente sera
- I miei passi compagni
- Altro bene non conobbi
- Attimo
- Dove
- Arno
- Abbà padre
- Sulle mie Spalle