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Annalisa Macchia Scrivere per i bambini e parlare agli adulti

Nota di G. Lucini

Scrivere testi, soprattutto di poesia, per l'infanzia è cosa difficilissima. Bisogna usare un linguaggio accessibile ma non banale (per ovvie ragioni formative), inventare storie ma nello stesso tempo aderire al reale (il bambino infatti non è ancora in grado di astrarre), educare senza essere moralisti, incoraggiare la fantasia e la creatività, mettersi insomma per certi versi nei panni dei bambini (il che non è affatto semplice) senza dimenticare il proprio ruolo educativo, a meno che non si voglia scrivere delle cose che non abbiano alcun ruolo educativo -il che è una scelta, che però qui non prendiamo in considerazione.


Annalisa Macchia, che già ci ha inviato delle brevi "storie", come lei le chiama, precisando che non sono favole ma qualcosa di diverso, si cimenta cercando una modalità espressiva in questo particolarissimo campo della scrittura. Le poesie di Macchia non sono "favole", non sono evocazione di situazioni e mondi fantastici: il mondo è sempre reale, seppur visto con gli occhi della formica o del pesce palla; gli scenari sono realistici, non vi sono colpi di scena, esseri dotati di particolari poteri, magia o quant'altro. Un altro bravo autore americano, il poeta Larry Jaffe che abbiamo presentato alcuni giorni or sono, adotta invece la scelta di aderire di più alla tradizione classica della fiaba, pur in una sensibilità modernissima e anche qui, se vogliamo, molto intrisa di elementi realistici.








I protagonisti dei racconti di Annalisa Macchia sono quasi sempre animali antropomorfizzati come in Fedrò o in La Fontaine, e forse a questi due autori dobbiamo risalire per inquadrare le sue "storie". In Fedro, e in La IFontaine che ne segue la traccia, le storie in versi sono scritte per adulti, anche se a volte sono adatte all'infanzia e all'adolescenza. Annalisa Macchia invece sceglie lo specifico campo dell'infanzia e solo "a latere" la lettura è adatta anche all'adulto. A differenza dei due autori classici, ella usa una forma prosodica che deriva direttamente dalla filastrocca popolare, mentre in La Fontaine soprattutto, la scrittura è molto letteraria e ricercata. Nei due autori precedenti la favola ha una tensione moralistica, tant'è che spesso finisce con la famosa "morale", o precetto che riguarda il comportamento sociale. Annalisa non si preoccupa tanto dell'aspetto etico-sociale, ma piuttosto di quello educativo individuale, dell'educazione alla sensibilità personale, nei rapporti interpersonali, nei sentimenti, non affidando la "morale" a nessun particolare messaggio, ma lasciando che sia il bambino ad elaborare un qualcosa di personale dalla storia scritta. Parte insomma dalla persona, non dalla regola.
Questo approccio, affatto moderno anche dal punto di vista pedagogico (per le sue caratteristiche di rispetto della personalità del bambino e, se vogliamo, di "democraticità" intrinseca, la differenzia dai "filoni" tradizionali della letteratura infantile, collocandola in un'area di ricerca che anche nel nostro tempo ha fornito pregevoli opere per l'infanzia. Di tradizionale qui c'è solo la forma, come si diceva, moito vicina alla filastrocca (ma pertanto assai più adatta all"'orecchio" del bambino)…

CURRICULUM

Annalisa Macchia, nata a Lucca, laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università di Pisa. Coniugata, madre di quattro figli, attualmente insegnante di francese in un istituto di Firenze, città in cui risiede da più di venticinque anni.
Alcune liriche, fiabe e racconti compaiono su antologie o riviste e su alcuni siti internet.


Ha pubblicato il saggio:
PINOCCHIO IN FRANCIA Quaderni della Fondazione Nazionale “Carlo Collodi” 1978

Per l’infanzia:
LA GATTINA DALLA CODA BLU Chegai editore Firenze 2002
LA FORMICA GIRAMONDO Chegai editore Firenze 2002
IL FANTASMINO Chegai editore Firenze 2002
IL PESCE PALLA E LA NAVE PIRATA Chegai editore Firenze 2002

MONDOPICCINO - Piccole storie in rima - Florence Art Edizioni Firenze 2004

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- Il Cavaliere Nero
- Il Ragno e la Mora
- La Lucciolina
- Pulcini e Vermini


Racconti:
LA RIVINCITA - Erba d’Arno - 2002/2003.
IL MOB-BUDU’ - Luccautori - Racconti nella rete 2003 Newton & Compton.
LE SCARPE ROSSE - Cinque storie - Collana letteraria IL PORTONE – Pisa 2003
DALL’ALTRA PARTE DELLA CITTA’ - Erba d’Arno - 2004 ----> scarica da internet il file di word .doc

Raccolta di poesie:
LA STANZA SEGRETA - Collana letteraria IL PORTONE - Casa Editrice ETS - Pisa 2004

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- La Belva
- L' Albero
- Le Cose Amate
- Non è Libera
- Non Senso
- Poesia
- Tu Diventi Geloso






Annalisa Macchia Cioni
Viale Malta 5 - 50137 Firenze
 

Tel: 055 666270
E-Mail: annalisa.macchia@libero.it